Ritorno in India

Data21/06/2022
Vi raccontiamo il nostro viaggio di monitoraggio a Balliguda.

Finalmente dopo due anni di pausa forzata si ritorna a viaggiare!

Sono da poco rientrata dal monitoraggio in India dove, insieme a Emma, ho fatto visita a uno dei partner locali con i quali abbiamo iniziato a collaborare nell’ultimo anno. Il Banabasi Seva Samiti è una bellissima realtà immersa nell’India rurale, si trova infatti al di fuori delle mete turistiche tradizionali tant’è che i cartelli in aeroporto riportavano: «Odisha: India best kept secret» ovvero «Odisha: il segreto meglio custodito dell’India».

Per raggiungere Balliguda, dove è collocata la sede principale del partner, abbiamo preso un volo interno e percorso un tragitto con la macchina lungo sette ore, poiché l’aeroporto più vicino è situato a Bhubaneswar. Fortunatamente il paesaggio, così diverso da quello delle grandi città, ha catturato fin da subito la nostra attenzione rendendo il nostro viaggio molto piacevole. Il 50% dello Stato è ricoperto da selva e questo ci ha permesso di ammirare i colori che si susseguivano in un’alternanza tra l’ocra della terra e il verde della foresta.

Balliguda è una piccola cittadina con un’unica strada principale dove si collocano le attività commerciali. Il territorio circostante è costellato di campi, case di fango e alberi. Più della metà della popolazione è tribale – definita ST-Scheduled Tribe – e purtroppo ancora fortemente emarginata.

Il BSS lavora da circa trent’anni insieme alla comunità locale e si spende principalmente nell’ambito della Child Protection. Lo stato dell’Odisha è infatti tristemente famoso per aver registrato i più alti tassi di matrimoni precoci dell’intera nazione. Durante gli incontri con le autorità è stato evidenziato come la pandemia abbia ulteriormente aggravato la situazione e ci sia stato un aumento significativo nel tasso di abbandono scolastico, del lavoro minorile e del traffico di minori. Come avvenuto in molti altri Paesi, l’emergenza sanitaria ha di fatti cancellato i risultati raggiunti negli ultimi anni: sia gli studenti che le famiglie non credono nell’importanza dell’educazione e, avendo perso il lavoro a causa del lockdown, molti genitori ritirano i figli dalla scuola e, ancor peggio, danno in sposa le proprie figlie. Fortunatamente servizi quali la Child Line – un telefono gratuito che interviene in caso di abuso di minore come matrimoni precoci, violenza, traffico – stanno cercando di mitigare questo problema.

Uno degli obiettivi del viaggio è stato quello di capire come, nei prossimi progetti, International Action possa intervenire in questo aspetto e sostenere qualitativamente e finanziariamente lo straordinario lavoro di BSS.

Un’ulteriore finalità era incentrata sul monitoraggio del progetto Leaves for Living, finanziato dalla Tavola Valdese. Abbiamo avuto l’opportunità di visitare Swadhar Home, un centro di accoglienza per donne vittime di violenza, e di confrontarci con lo staff che le segue, le aiuta a ricostruire la propria vita e a ottenere l’indipendenza. Grazie all’utilizzo di foglie provenienti da alberi locali, Leaves for Living sta dando loro la possibilità di imparare un mestiere attraverso la produzione di piatti biodegradabili e di generare così un ingresso attraverso la vendita al dettaglio, rivolta particolarmente ai ristoranti locali.

È stata un’esperienza davvero molto appagante, perché abbiamo avuto l’occasione di toccare con mano quanto stiamo realizzando attraverso i progetti. Siamo consapevoli che la strada da percorrere sia ancora molto lunga, e che solo lavorando anche con le autorità locali potremo realmente cambiare le cose. Abbiamo però collocato il nostro piccolo mattoncino, e ora ci impegneremo per crearne tanti altri e garantire così un futuro alle persone più fragili e meno tutelate, rimanendo allineati alla nostra mission: garantire che i diritti di ogni bambino vengano rispettati.

Un sentito GRAZIE a Mr. Panda e a tutto il BSS per l’accoglienza e per averci fatto sentire a casa. Torneremo presto a trovarvi!