Adoption Regulations 2022

Data29/09/2022
Sono state emesse le nuove regolamentazioni CARA

Nel corso del mese di agosto il C.A.R.A. (Autorità Centrale indiana) ha preannunciato l’emanazione di nuove linee guida per le adozioni. Dopo settimane di trepidante attesa e qualche anticipazione scomposta che ha generato confusione e spaesamento nelle coppie in attesa, sono finalmente state pubblicate questa settimana le Adoption Regulations 2022.

Quali sono le novità e i cambiamenti più rilevanti?

 Va innanzitutto evidenziato che queste nuove regole rappresentano un dato importante sull’impegno dell’India nell’ambito dell’adozione e l’intento di migliorare e offrire migliori servizi di protezione ai diritti dei minori. Periodicamente negli ultimi anni il C.A.R.A. ha emanato nuove Regole cercando di perfezionare sempre più l’iter adottivo e rispondere da un lato alle esigenze delle coppie in attesa, che affrontano spesso procedure lunghe e complesse, dall’altro di rispondere ai bisogni dei minori proponendo soluzioni volte a ridurre il tempo di attesa vissuto negli orfanotrofi e semplificare la burocrazia per favorire un più veloce ricongiungimento quando una famiglia c’è. Rispetto a quest’ultimo punto, infatti, un’importante novità delle nuove Regulations riguarda la promozione di soluzioni alternative quali l’affido. Il tema dell’affido approda per la prima volta nelle Regolamentazioni del C.A.R.A.. Questo costituisce un tema rilevante per tutti quei minori in età scolare per i quali il tempo di permanenza in orfanotrofio diventa critico, in quanto le opportunità di adozione diminuiscono. L’affido sarà riservato alle famiglie indiane.

Sono moltissimi i minori che presentano un’età scolare (dai 10 ai 17 anni) e che, non trovando una famiglia, hanno di fronte un futuro incerto fino all’uscita dell’orfanotrofio. Un impegno verso un accompagnamento per questi ragazzi comincia finalmente ad essere programmato anche in questo Paese.

La società indiana sta infatti cambiando gradualmente immagine rispetto alla disponibilità e accoglienza delle famiglie verso i minori in stato di abbandono: le coppie indiane restano ancora per la maggior parte orientate all’adozione di bambini di età più piccola possibile (fascia 0-2), ma esperienze di adozione in età scolare e fratrie cominciano ad essere presenti, così come disponibilità all’affido.

Una chiarificazione importante che ritroviamo nelle nuove Regulations riguarda il rapporto fra adottanti e adottati e il limite massimo di permanenza nella lista di attesa: il CARA ha, infatti, diviso la fascia d’età dei minori fra 0-2 e 2-4, consentendo una candidatura alla prima fascia solo per le coppie con meno di 85 anni come somma d’età alla registrazione e lasciando le altre fasce suddivise come precedentemente. La coppia potrà mantenere la stessa anzianità anche dopo il rinnovo di 3 anni se non ha ricevuto abbinamenti diretti, a meno di non raggiungere il limite massimo per adottare in India che è equivalente alla somma d’età pari a 110 anni.

Un cambiamento significativo riguarderà anche i minori con bisogni speciali segnalati sulle liste sanitarie: verrà introdotta una figura medica a livello distrettuale in supporto ai singoli istituti, per identificare la problematica sanitaria presente nel minore. Le situazioni sanitarie che verranno identificate come “temporanee” dovranno quindi essere curate affinché il minore non resti collocato sulle liste speciali ma possa essere rivalutata la sua condizione ed eventualmente proposto attraverso gli abbinamenti diretti.

La più importante novità delle nuove Regolamentazioni sembra essere però rivolta all’iter giuridico, che passerà dalle varie Corti in cui i casi sono sempre stati processati ai District Magistrate (DM) di ogni Stato. Questa riforma era attesa oramai da un anno e, a partire da questo settembre, diventa finalmente operativa. La riforma si inserisce all’interno di più ampi cambiamenti che riguardano anche altre forme di adozione riconosciute in India, con lo scopo di rendere l’iter più rapido e snello. Viene esplicitato ad esempio, che il DM non dovrà richiedere la presenza dei coniugi in caso di adozione internazionale ma, se necessario, al massimo potrà realizzare una videochiamata per conoscerli.

Ultimo aspetto che reputiamo importante condividere riguarda una nota sull’emissione dei passaporti dei minori adottati: in queste nuove Regolamentazioni si suggerisce, come auspicabile, la presenza della coppia adottante al momento delle verifiche per l’emissione del passaporto. Ciò non delinea un obbligo ma ci si può aspettare che, essendo questa modalità già presente in alcune realtà, andrà diffondendosi richiedendo quindi una permanenza più lunga nel Paese per la famiglia adottiva.

In queste settimane tutti gli istituti con cui ci confrontiamo si sono attivati per attuare le dovute trasformazioni e siamo sicuri che, dopo un breve e fisiologico tempo di ridefinizione dei compiti e prassi, le procedure proseguiranno con maggiore facilità.